Studio DentisticoFABRIZIO BALLERINI

Faccette dentali

C'è qualcosa nei tuoi denti anteriori che non ti convince: la forma, il colore, uno spazio, un bordo consumato.

Le faccette possono risolverlo. Prima però vale la pena capire cosa comportano davvero, perché è una scelta che non si torna indietro.

Se sono anni che rimandi, non ti faremo la predica. La maggior parte delle persone che vediamo per la prima volta ha aspettato più di quanto avrebbe voluto. Si riparte da dove sei, non da dove avresti dovuto essere.

Di cosa si tratta

Una faccetta è una lamina sottile in ceramica che si applica sulla superficie visibile del dente. Copre forma e colore senza intervenire sul resto.

Per farla aderire bene si prepara la superficie del dente, rimuovendo alcuni decimi di millimetro di smalto. La quantità cambia molto in base alla tecnica: esistono approcci molto conservativi e approcci decisamente più invasivi.

Quello smalto non ricresce. Da quel momento il dente avrà sempre bisogno di una copertura. È il punto più importante di tutta questa pagina.

Mock-up
Una prova del risultato applicata sui denti, prima di toccarli. Serve a decidere guardando, non immaginando.
No-prep
Tecniche che rimuovono pochissimo smalto o nulla. Non sono applicabili a ogni caso.
Odontotecnico
Chi costruisce materialmente le faccette. Sul risultato estetico la sua mano pesa quanto quella del dentista.

Quando serve

Si valutano quando:

  • I denti anteriori hanno forme irregolari o bordi consumati.
  • C'è uno spazio tra gli incisivi che ti dà fastidio.
  • Il colore non risponde più allo sbiancamento.
  • Vecchie otturazioni anteriori si vedono.
  • Un dente è scheggiato e la ricostruzione si ripete spesso.

Come funziona, passo per passo

  1. 1

    Visita e fotografie

    primo appuntamento

    Si guardano denti, gengive e proporzioni del viso. Si fotografa la situazione di partenza e si capisce cosa ti dà fastidio davvero.

  2. 2

    Progetto digitale

    tra gli appuntamenti

    Si disegna il risultato partendo dalle tue proporzioni, non da un modello standard.

  3. 3

    Prova in bocca

    un appuntamento

    Il mock-up si applica sui denti senza prepararli. Lo guardi allo specchio, esci, lo mostri a chi vuoi. Da qui si aggiusta, e questa fase evita quasi tutti i ripensamenti.

  4. 4

    Preparazione e provvisori

    un appuntamento

    Si prepara la superficie dei denti e si applicano i provvisori, che riproducono il progetto approvato.

  5. 5

    Applicazione definitiva

    un appuntamento

    Si provano le faccette, si verifica il colore alla luce naturale e si cementano.

Le quattro domande che contano

Fa male?

La preparazione si esegue in anestesia locale, quindi durante non senti dolore.

Nei giorni con i provvisori può esserci sensibilità al freddo. È temporanea e si riduce dopo l'applicazione delle definitive.

Sensibilità che dura oltre due settimane dopo la cementazione, o dolore spontaneo: va guardato.

Quanto costa?

Il costo si calcola per dente e dipende dal materiale e dal numero di elementi coinvolti.

Nel preventivo scritto ogni dente è una voce separata, così puoi valutare anche soluzioni parziali: a volte sistemarne due risolve quello che ti dà fastidio.

Quanto tempo ci vuole?

Dal primo appuntamento alla cementazione passano in genere 3-5 settimane.

Gli appuntamenti sono 4 o 5, distribuiti per lasciare il tempo al laboratorio.

Quanto dura nel tempo?

Le faccette in ceramica sono la soluzione estetica più stabile nel tempo, ma non sono per sempre. Metti in conto un rifacimento nell'arco di 10-20 anni.

  • Il bruxismo è il principale nemico della ceramica: se c'è, serve un bite notturno.
  • Non usare i denti anteriori per aprire o mordere cose dure.
  • Igiene accurata sul margine tra faccetta e gengiva.

Le domande che quasi nessuno fa (ma dovrebbe)

Sono le domande che cambiano il risultato. Falle a noi, o a chiunque altro tu stia valutando.

È reversibile?

No. Per applicare una faccetta si limano alcuni decimi di millimetro di smalto, e quello smalto non torna. Da quel momento quel dente avrà sempre bisogno di una copertura. È la cosa più importante da sapere prima, ed è quella che viene detta meno.

Quanto smalto togliete, in numeri?

Chiedi la cifra, non una rassicurazione generica. Esistono tecniche che rimuovono tre o quattro decimi di millimetro e tecniche che ne rimuovono molto di più. Sul lungo periodo la differenza è sostanziale, perché più smalto resta, più opzioni avrai in futuro.

Posso vedere il risultato prima di decidere?

Sì, ed è esattamente a questo che serve il mock-up. Se qualcuno propone faccette senza farti prima provare il risultato in bocca, è legittimo chiedere perché.

Chi le costruisce?

Un odontotecnico. Su denti anteriori la sua mano determina buona parte del risultato. Sapere chi è e dove lavora è una domanda normale, non un'invadenza.

Cosa succede tra quindici anni?

Vanno rifatte. Non è una spesa unica ma un impegno che si ripresenta. Chi lo dice all'inizio ti sta trattando da adulto.

Non sarebbe meglio prima raddrizzare i denti?

Spesso sì, e conviene chiederlo. Allineare i denti con l'ortodonzia prima delle faccette permette di rimuovere molto meno smalto dopo. Richiede più tempo, ma è la strada più conservativa.

Quando le faccette non sono la risposta

  • Gengive infiammate: va curata prima quella, altrimenti il margine non tiene.
  • Carie o denti da trattare: la salute viene prima dell'estetica.
  • Bruxismo severo non gestito, che porterebbe a scheggiature precoci.
  • Disallineamenti importanti, dove l'ortodonzia dà un risultato migliore e togliendo meno.
  • Quando lo sbiancamento o una ricostruzione in composito risolverebbero con un intervento reversibile.

Capita di dire a qualcuno che non serve rifare otto denti, e che sistemandone due il problema si risolve. Quando è così, lo diciamo.

Come lo facciamo qui

  • Fotografia e analisi delle proporzioni del viso prima di progettare.
  • Mock-up di prova prima di preparare qualsiasi dente.
  • Approccio conservativo: si rimuove il meno possibile.
  • Scanner intraorale per le impronte, senza paste.
  • Scelta del colore alla luce naturale, con calma.
Ritratto del Dott. Fabrizio Ballerini, Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Ballerini a Suzzara

Chi ti cura

Dott. Fabrizio Ballerini

Medico Chirurgo Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Mantova n. 207

Laurea nel 1997. A Suzzara da 21 anni. Segue personalmente i casi, dalla diagnosi ai controlli negli anni successivi.

Domande frequenti

Quante faccette servono?

Dipende da quanti denti si vedono quando sorridi. A volte bastano quattro, a volte servono otto o dieci. Il mock-up chiarisce anche questo.

Si macchiano con caffè e fumo?

La ceramica non si macchia come il dente naturale. Il punto di attenzione è il margine, che va mantenuto pulito.

Si possono togliere se cambio idea?

Si possono sostituire, non rimuovere tornando al dente originale. Lo smalto preparato non torna.

Posso mangiare normalmente?

Sì, con la cautela di non mordere cose molto dure direttamente con gli anteriori.

Si vede che sono finte?

Dipende da progetto e realizzazione. Il rischio più comune non è la ceramica, è un colore troppo bianco rispetto all'incarnato.

Meglio ceramica o composito?

Il composito costa meno, è più reversibile e si ripara facilmente, ma si opacizza e va rifinito. La ceramica è più stabile ma richiede la preparazione del dente.

Il primo passo è capire la tua situazione

Nella prima visita facciamo l'esame, le radiografie se servono, e ti diamo un piano di cura scritto con tempi e costi di ogni fase.

Il piano è tuo: te lo porti a casa e decidi con calma. Non c'è nessun obbligo di procedere.

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