Studio DentisticoFABRIZIO BALLERINI

Implantologia dentale a Suzzara

Hai perso un dente, o stai per perderlo. Mangiare da un lato solo è diventato normale, e quando ridi in una foto controlli sempre.

L'impianto serve a rimettere quel dente al suo posto. Qui trovi come funziona davvero, cosa si sente, quanto tempo richiede e in quali casi non è la scelta giusta.

Il Dott. Fabrizio Ballerini utilizza lo scanner intraorale per la fase protesica di un impianto dentale

Se sono anni che rimandi, non ti faremo la predica. La maggior parte delle persone che vediamo per la prima volta ha aspettato più di quanto avrebbe voluto. Si riparte da dove sei, non da dove avresti dovuto essere.

Di cosa si tratta

L'impianto è una vite in titanio che prende il posto della radice del dente. Sopra ci va la corona, cioè la parte che si vede e con cui mastichi.

Il titanio si integra con l'osso. L'osso cresce attorno alla vite e la blocca: da quel momento l'impianto regge il carico come una radice naturale. Questo processo si chiama osteointegrazione e richiede mesi, non giorni.

A differenza del ponte, l'impianto non tocca i denti vicini. È il motivo principale per cui oggi si preferisce, quando le condizioni lo permettono.

Osteointegrazione
Il processo con cui l'osso cresce attorno alla vite in titanio e la rende stabile. Richiede 3-6 mesi.
Fixture
La vite vera e propria, quella inserita nell'osso.
Abutment
Il pilastro che collega la vite alla corona.
Rigenerazione ossea
Quando l'osso non basta, si aggiunge materiale per ricostruirlo prima di mettere l'impianto.

Quando serve

Le situazioni in cui un impianto ha senso sono queste.

  • Hai perso un dente e lo spazio è rimasto vuoto.
  • Porti un ponte che ha richiesto di limare i denti vicini.
  • Hai una protesi mobile che si sposta quando mangi o parli.
  • Ti hanno estratto un dente e non sai ancora cosa fare.
  • Ti mancano più denti nella stessa zona.
  • Hai un dente compromesso che non si può più salvare.

Come funziona, passo per passo

  1. 1

    Visita e TAC 3D

    un appuntamento, circa 45 minuti

    Guardiamo quanto osso c'è, di che qualità è e dove passano i nervi. Senza questo dato non si progetta nulla: si andrebbe a stima.

  2. 2

    Piano di cura scritto

    te lo porti a casa

    Quanti impianti servono, quali sono le fasi, quanto tempo richiede ciascuna e quanto costa. Su carta, prima di iniziare.

  3. 3

    Inserimento dell'impianto

    una seduta, 30-60 minuti per impianto

    In anestesia locale. Sei sveglio e non senti dolore. Quando il caso lo richiede usiamo una mascherina chirurgica progettata al computer, così la posizione è già decisa prima di entrare.

  4. 4

    Osteointegrazione

    3-6 mesi

    L'osso si lega al titanio. In questa fase, se il dente mancante si vede, porti un provvisorio. Non è tempo perso: è la parte che rende l'impianto stabile per anni.

  5. 5

    Corona definitiva

    2-3 appuntamenti

    Impronta con scanner intraorale, prova, e poi la corona definitiva. Niente paste da impronta.

  6. 6

    Controlli

    ogni 6 mesi, per sempre

    Un impianto ha bisogno di manutenzione come un dente naturale, e per certi versi di più. I controlli servono a intercettare i problemi quando sono ancora piccoli.

Le quattro domande che contano

Fa male?

Durante l'intervento non senti dolore. Si lavora in anestesia locale, la stessa di un'otturazione, solo più abbondante.

Nelle 48-72 ore dopo è normale un fastidio, simile a quello di un'estrazione. Si gestisce con un antidolorifico comune. Il gonfiore, quando c'è, è massimo il secondo giorno e poi cala.

La maggior parte delle persone torna al lavoro il giorno seguente.

Se dopo il terzo giorno il dolore aumenta invece di diminuire, chiamaci. Quello non è normale, e va guardato subito.

Quanto costa?

Il costo dipende da quanti impianti servono, se occorre rigenerare l'osso e che tipo di corona si sceglie. Sono variabili che si vedono solo dopo la TAC.

Per questo non diamo cifre al telefono: sarebbero numeri inventati. Dopo la prima visita ricevi un preventivo scritto, con il costo di ogni fase separato, prima che si inizi qualsiasi cosa.

Se il piano è impegnativo si può rateizzare. Ne parliamo in visita, senza pressioni.

Quanto tempo ci vuole?

Dalla prima visita alla corona definitiva passano in genere 4-8 mesi.

Gran parte di questo tempo è attesa, non poltrona: è l'osso che lavora. Gli appuntamenti veri sono circa 5 o 6.

Nei casi in cui è possibile il carico immediato, il dente provvisorio si mette entro poche ore. Ma non è possibile sempre, e lo si capisce solo dalla TAC.

Quanto dura nel tempo?

Un impianto curato bene può durare decenni. La vite in titanio è pensata per restare; la corona sopra, dopo 15-20 anni, può aver bisogno di essere rifatta.

Quello che accorcia la vita di un impianto è quasi sempre prevedibile:

  • Il fumo, che riduce l'ossigenazione dei tessuti e rallenta la guarigione.
  • L'igiene trascurata, che infiamma i tessuti attorno alla vite.
  • I controlli saltati, che fanno scoprire i problemi tardi.
  • Il bruxismo non trattato, che sovraccarica l'impianto ogni notte.

Le domande che quasi nessuno fa (ma dovrebbe)

Sono le domande che cambiano il risultato. Falle a noi, o a chiunque altro tu stia valutando.

Cosa succede all'osso se aspetto?

Quando un dente se ne va, l'osso che lo teneva inizia a riassorbirsi. Nel primo anno la perdita è più rapida, poi rallenta. Più aspetti, più è probabile che serva anche la rigenerazione ossea, che allunga tempi e costi. Non è un motivo per correre, ma è un motivo per non dimenticarsene.

Che impianto mi state mettendo? Posso avere il codice?

Puoi e dovresti chiederlo, sempre, a chiunque. Ogni impianto ha una marca e un codice. Se tra dieci anni serve un componente di ricambio e nessuno sa cosa ti è stato messo, diventa un problema serio da risolvere. Noi rilasciamo il passaporto implantare per iscritto.

Chi fa l'intervento e chi fa la corona sono la stessa persona?

Dove chirurgo e protesista sono due professionisti diversi, il rischio è che l'impianto finisca in una posizione comoda per la chirurgia ma difficile per la protesi. Il risultato estetico ne risente. Vale la pena chiedere come è organizzato lo studio prima di iniziare.

Se fallisce tra tre anni, chi paga?

È una domanda scomoda e del tutto legittima. La risposta cambia molto da studio a studio. Vale la pena averla per iscritto prima di iniziare, non dopo.

La TAC 3D è davvero necessaria?

Con una panoramica normale non si vede lo spessore dell'osso, né esattamente dove passa il nervo alveolare. Progettare un impianto senza TAC significa lavorare su una stima. In alcune zone della mandibola quel margine di errore non è accettabile.

Cosa succede se fumo?

Il fumo peggiora nettamente le probabilità di successo, soprattutto nei primi mesi. Non è sempre una controindicazione assoluta, ma cambia le percentuali e va detto prima, non dopo. Smettere anche solo nelle settimane attorno all'intervento aiuta più di quanto sembri.

E se ho il diabete o prendo farmaci per le ossa?

Il diabete ben controllato non impedisce l'impianto; quello scompensato sì. Alcuni farmaci per l'osteoporosi, i bifosfonati, richiedono valutazioni specifiche prima di qualsiasi chirurgia. Porta l'elenco completo dei farmaci che prendi alla prima visita, anche quelli che ti sembrano irrilevanti.

Quando l'impianto non è la strada giusta

  • Patologie generali non controllate, che rendono la guarigione imprevedibile.
  • Terapie in corso con farmaci che interferiscono con il metabolismo osseo.
  • Osso insufficiente, quando il paziente preferisce non affrontare la rigenerazione.
  • Gengive infiammate o parodontite attiva: prima si cura quella, poi si valuta l'impianto.
  • Fumo importante che il paziente non intende ridurre nemmeno temporaneamente.

In altri casi l'impianto funzionerebbe, ma esiste un'alternativa più semplice o meno costosa che vale la pena considerare. Se è il tuo caso, te lo diciamo.

Come lo facciamo qui

  • TAC 3D a basso dosaggio in studio, non in un centro esterno.
  • Progettazione digitale dell'impianto prima dell'intervento.
  • Chirurgia guidata quando il caso lo richiede.
  • Passaporto implantare scritto, con marca e codice dell'impianto.
  • Chirurgia e protesi seguite dalla stessa persona.
  • Scanner intraorale per la parte protesica, senza paste da impronta.
  • Controlli programmati, non lasciati al caso.
Ritratto del Dott. Fabrizio Ballerini, Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Ballerini a Suzzara

Chi ti cura

Dott. Fabrizio Ballerini

Medico Chirurgo Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Mantova n. 207

Laurea nel 1997. A Suzzara da 21 anni. Segue personalmente i casi, dalla diagnosi ai controlli negli anni successivi.

Domande frequenti

Serve la ricetta del medico di base?

No. Puoi prenotare direttamente la prima visita.

Posso guidare dopo l'intervento?

Sì, se hai fatto solo l'anestesia locale. Se è previsto un sedativo, serve qualcuno che ti accompagni: te lo diciamo in anticipo.

Quanto devo stare a casa dal lavoro?

Nella maggior parte dei casi si torna al lavoro il giorno dopo. Per interventi più estesi conviene tenere libero il giorno successivo.

Posso mangiare normalmente?

Nei primi giorni meglio cibi morbidi e tiepidi, masticando dal lato opposto. Poi si torna gradualmente alla normalità.

Si può rateizzare?

Sì. Esiste la possibilità di dividere l'importo in rate mensili tramite un servizio di finanziamento, subordinato ad approvazione. Ne parliamo in visita.

Devo sospendere i farmaci che prendo?

Non di tua iniziativa. Porta l'elenco completo alla prima visita e valutiamo insieme, se serve sentendo il tuo medico curante.

Fate anche i controlli o devo tornare dal mio dentista?

I controlli li facciamo noi. Chi ha messo l'impianto è la persona che sa cosa guardare e con quale storia clinica alle spalle.

L'impianto si vede che non è un dente vero?

Se posizionato e protesizzato bene, no. La parte che si nota, quando si nota, è quasi sempre la gengiva attorno: per questo la posizione della vite conta tanto quanto la corona.

Il primo passo è capire la tua situazione

Nella prima visita facciamo l'esame, le radiografie se servono, e ti diamo un piano di cura scritto con tempi e costi di ogni fase.

Il piano è tuo: te lo porti a casa e decidi con calma. Non c'è nessun obbligo di procedere.

Chiama0376 534333WhatsAppScriviciPrenotauna visita