Studio DentisticoFABRIZIO BALLERINI

Impianto dentale singolo

Ti manca un dente. Magari da poco, magari da anni, e finora hai convissuto con quel vuoto.

L'impianto singolo rimette un dente al suo posto senza toccare quelli vicini. È la differenza principale rispetto al ponte, ed è il motivo per cui oggi si preferisce quando le condizioni lo permettono.

Se sono anni che rimandi, non ti faremo la predica. La maggior parte delle persone che vediamo per la prima volta ha aspettato più di quanto avrebbe voluto. Si riparte da dove sei, non da dove avresti dovuto essere.

Di cosa si tratta

Si inserisce una vite in titanio nell'osso, al posto della radice che non c'è più. Sopra si avvita un pilastro, e sul pilastro va la corona: il dente che vedi e con cui mastichi.

Il ponte, l'alternativa classica, richiede di limare i due denti vicini per farci appoggiare la struttura. Se quei denti sono sani, è un prezzo alto da pagare.

L'impianto resta indipendente. Se un domani dovesse esserci un problema, riguarda solo quel dente.

Quando serve

Ha senso valutarlo quando:

  • Ti manca un dente e i due vicini sono sani.
  • Hai già un ponte e uno dei pilastri si è cariato.
  • Ti hanno estratto un dente di recente.
  • Vuoi evitare di limare denti che non hanno problemi.

Come funziona, passo per passo

  1. 1

    Visita e TAC 3D

    un appuntamento

    Si misura l'osso disponibile in altezza e spessore, e si verifica la distanza dalle strutture da rispettare.

  2. 2

    Inserimento

    30-45 minuti

    In anestesia locale. Un solo impianto è l'intervento più semplice di tutta l'implantologia: spesso richiede un punto di sutura o nemmeno quello.

  3. 3

    Osteointegrazione

    3-4 mesi

    L'osso si lega al titanio. Se il dente si vede quando sorridi, in questa fase porti un provvisorio.

  4. 4

    Corona definitiva

    2 appuntamenti

    Scansione con lo scanner intraorale, prova, e applicazione della corona definitiva.

Le quattro domande che contano

Fa male?

L'inserimento di un impianto singolo è meno invasivo di un'estrazione. Durante non senti nulla, si lavora in anestesia locale.

Nelle 24-48 ore dopo può esserci un fastidio lieve, spesso gestibile con un solo antidolorifico. Molte persone riferiscono meno disagio di quanto si aspettavano.

Gonfiore che aumenta dopo il terzo giorno o dolore pulsante: chiamaci, non aspettare.

Quanto costa?

Il preventivo scritto arriva dopo la TAC e distingue le voci: impianto, pilastro, corona.

L'impianto singolo è il caso più prevedibile in termini di costo, perché raramente richiede procedure aggiuntive quando l'osso è integro.

Quanto tempo ci vuole?

Dalla prima visita alla corona definitiva passano in genere 4-5 mesi.

Gli appuntamenti effettivi sono 4 o 5. Il resto è attesa biologica.

Quanto dura nel tempo?

Un impianto singolo ben curato può durare decenni. La corona, dopo 15-20 anni, può richiedere una sostituzione.

  • Igiene quotidiana, compreso lo spazio tra impianto e denti vicini.
  • Controlli semestrali.
  • Attenzione al bruxismo, se presente.

Le domande che quasi nessuno fa (ma dovrebbe)

Sono le domande che cambiano il risultato. Falle a noi, o a chiunque altro tu stia valutando.

Meglio impianto o ponte, nel mio caso?

Se i denti vicini sono sani, l'impianto evita di limarli e in genere è la scelta migliore. Se invece uno dei due è già molto ricostruito o necessita comunque di una corona, il ponte torna a essere una possibilità ragionevole. La risposta dipende dalla tua bocca, non dalla tecnica in sé.

Cosa succede all'osso mentre aspetto di decidere?

Si riassorbe, più rapidamente nel primo anno. Non è un motivo per correre, ma dopo qualche anno il volume osseo potrebbe non bastare più senza una rigenerazione, che allunga tempi e costi.

Il dente vicino si sposta se aspetto?

Sì, ed è un aspetto che si sottovaluta. I denti tendono a inclinarsi verso lo spazio vuoto e l'antagonista dell'arcata opposta tende a estrudersi. Più il tempo passa, più lo spazio si riduce e diventa complicato ricostruire un dente della forma giusta.

Si vede la differenza con gli altri denti?

Se posizionato bene, no. La parte che tradisce un impianto, quando lo tradisce, è quasi sempre il profilo della gengiva attorno. Per questo la posizione della vite conta quanto la corona.

Chi realizza la corona?

La produce un odontotecnico. Vale la pena sapere chi è e dove lavora, perché sul risultato estetico di un singolo dente anteriore la mano di chi la costruisce fa una differenza visibile.

Quando conviene valutare altro

  • Osso insufficiente e nessuna intenzione di affrontare una rigenerazione.
  • Parodontite attiva non ancora trattata.
  • Denti vicini già compromessi, dove un ponte risolverebbe due problemi insieme.
  • Spazio residuo troppo ridotto per accogliere un impianto di diametro adeguato.

In questi casi lo diciamo, e valutiamo insieme l'alternativa più sensata.

Come lo facciamo qui

  • TAC 3D prima di ogni decisione.
  • Progettazione digitale della posizione implantare.
  • Scanner intraorale per la corona, senza paste da impronta.
  • Passaporto implantare con marca e codice.
  • Chirurgia e protesi seguite dalla stessa persona.
Ritratto del Dott. Fabrizio Ballerini, Direttore Sanitario dello Studio Dentistico Ballerini a Suzzara

Chi ti cura

Dott. Fabrizio Ballerini

Medico Chirurgo Odontoiatra · Albo Odontoiatri di Mantova n. 207

Laurea nel 1997. A Suzzara da 21 anni. Segue personalmente i casi, dalla diagnosi ai controlli negli anni successivi.

Domande frequenti

Quanto tempo dopo l'estrazione posso mettere l'impianto?

Dipende dal motivo dell'estrazione e dallo stato dell'osso. In alcuni casi si inserisce nella stessa seduta, in altri si attendono alcune settimane di guarigione.

Posso mangiare normalmente dopo l'intervento?

Nei primi giorni meglio cibi morbidi e masticare dal lato opposto. Poi si torna gradualmente alla normalità.

L'impianto si può cariare?

No, il titanio e la ceramica non si cariano. Ma i tessuti attorno possono infiammarsi: è la perimplantite, e si previene con igiene e controlli.

Serve rimuoverlo per pulirlo?

No. Si pulisce in bocca come un dente naturale, con qualche accorgimento in più negli spazi interdentali.

Quanti appuntamenti servono in tutto?

In genere 4 o 5, distribuiti su 4-5 mesi.

Posso farlo se ho più di settant'anni?

L'età di per sé non è una controindicazione. Contano lo stato di salute generale, i farmaci in uso e la qualità dell'osso.

Il primo passo è capire la tua situazione

Nella prima visita facciamo l'esame, le radiografie se servono, e ti diamo un piano di cura scritto con tempi e costi di ogni fase.

Il piano è tuo: te lo porti a casa e decidi con calma. Non c'è nessun obbligo di procedere.

Chiama0376 534333WhatsAppScriviciPrenotauna visita